Piante: le cose principali da sapere

Impariamo a conoscere e gestire le piante del nostro acquario
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Piante: le cose principali da sapere

Messaggio da Zacca » 02/01/2016, 21:10

Lo scopo di questo articolo non è certo quello di far diventare le nostre vasche dei plantacquari, né tantomeno far diventare tutti degli esperti sulle piante. Quello che questo breve articolo si pone di fare è di dare delle semplici linee guida per mantenere al meglio le piante nelle nostre vasche popolate da ciclidi.
E’ bene subito citare le varietà di piante che è possibile, o meglio, consigliabile inserire. Le varietà non citate sono da evitare, sia perché in breve tempo verrebbero distrutte dai nostri pesci, sia per il difficile mantenimento senza adeguate precauzioni (CO2, illuminazione e fertilizzazioni abbondanti).

Ecco una breve lista delle varietà inseribili con una breve descrizione:
- Vallisneria è da preferire la varietà Gigantea in quanto più robusta e coriacea, ma anche le altre varietà vanno bene, anche se molto probabilmente più delicate.

Vallisneria gigantea:
vallis10.jpg
Fonte: bomets.com
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- Anubias da preferire le varietà barteri, barteri nana e heterophylla; questa pianta è formata da un rizoma, dal quale partono le radici vere e proprie. Tale rizoma deve stare fuori dalla sabbia, quindi per allevare questa varietà di pianta occorre legare il rizoma ad una radice o un pezzo di legno, ed eventualmente appoggiare tale supporto alla sabbia del fondo, in modo tale che le radici possano essere interrate senza correre il rischio di far marcire la pianta stessa.

Anubias barteri nana
Anubias-barteri-var.-nana-gold.jpg
Fonte: www.plantsrescue.com
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Anubias heterophylla
anubias heterophylla.jpg
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- Pistia stratiotes si tratta di una pianta galleggiante che quindi vuole una superficie dell’acqua ferma, cosa che nelle nostre vasche difficilmente si riesce ad avere, si può però ovviare al problema “recintando” una porzione di superficie con un filo di nylon, o con altro materiale plastico, in modo che si crei una sorta di recinto galleggiante. In alternativa si può provare ad inserire la Pistia nelle zone di superficie occupate dalle foglie di Vallisneria, dove quindi la superficie risulta pressoché immobile. Questa pianta ha l’ottimo pregio (avendo le radici immerse direttamente in acqua) di riuscire a nutrirsi direttamente delle sostanze azotate presenti nella colonna d’acqua: può dare quindi un valido supporto nell’eliminazione di tali sostanze.

Pistia stratiotes
pistia.jpg
Fonte: www.prota4u.org
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- Potos non si tratta di una vera e propria pianta da acquario, anzi, è una nota pianta da appartamento che tuttavia negli ultimi anni ha trovato largo impiego in acquariologia. Lasciando le radici della pianta immerse in acqua, mentre il resto della pianta rimane fuori dall’acqua, si è notato che essa riesce a nutrirsi delle sostanze azotate disciolte, come descritto sopra per la Pistia. E’ quindi sufficiente acquistare un vaso di tale pianta presso un comune garden, rimuovere le radici dalla terra, lavarle accuratamente ed inserirle in acquario ed il gioco è fatto.

Potos
Scindapsus-aureus-Potos-Pothos.jpg
Fonte: www.ortosemplice.it
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Queste sopra sono le piante il cui allevamento nelle vasche di ciclidi ha avuto più successo. Altre piante che sono state “testate” in vasche con ciclidi sono:

- Microsorum questa pianta, se allevata in acqua di rubinetto (che è povera di potassio), comincia dapprima a mostrare delle macchie marrone scuro sulle foglie, ed in breve tempo deperisce completamente, morendo. Quindi ne sconsiglio l’allevamento nelle vasche di ciclidi con acqua dura. Come per le Anubias, anche questa varietà presenta un rizoma e quindi va legata ad una radice oppure ad un sasso, mai interrata.

Microsorum Pteropus
1048.jpg
Fonte: rybicky.net
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- Echinodorus questo gruppo di piante, alcune delle quali ottime per la loro robustezza, tuttavia richiedono generalmente una buona illuminazione e una fertilizzazione, sia in colonna che a livello radicale, fattori non sempre possibili da attuare nelle nostre vasche. Ne viene quindi sconsigliato l’allevamento.

Echinodorus bleheri
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Fonte: www.acquariofiliafacile.it
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- Crinum calamistratum un’ottima pianta, sia dal punto di vista estetico, sia da quello dalle robustezza, tuttavia, avendo una sorta di rizoma a forma di bulbo, che i pesci amano rosicchiare, ha spesso vita breve con i coinquilini più turbolenti.

Crinum calamistratum
49.jpg
Fonte: rybicky.net
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Assolutamente da evitare sono le varietà meno robuste anche se poco esigenti, come Ceratophyllum ed Egeria densa.

Il consiglio principale per far sì che le piante non vengano distrutte dai nostri amati ciclidi, è quello di inserirle prima dell’immissione dei pesci in vasca: diciamo almeno un paio di settimane prima, durante la maturazione della vasca, per permettergli di radicare a dovere. Inoltre, un altro consiglio che mi sento di dare è quello di piantarle vicine, in modo da formare un gruppo abbastanza folto e quindi più protetto. Questi due consigli, anche se possono sembrare banali, vi aiuteranno a far sopravvivere le nostre "verdure".
Come fertilizzazione si possono inserire delle pastiglie fertilizzanti vicino alle radici. E’ difficile quantificare ogni quanto vadano messe, bisogna valutare caso per caso, quando cioè si vede che le piante cominciano ad andare in sofferenza, quindi foglie che cominciano a marcire e staccarsi, poche foglie nuove, ecc.
A livello di illuminazione, se ci limitiamo alle famiglie consigliate, nella maggioranza dei casi dei semplici tubi a led possono essere sufficienti; chiaramente i tubi neon sono da preferire se si cerca di ottenere un altro tipo di risultato.
Marco :ahah

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